NEMO Lighting: tra archivio e sperimentazione
Fondata a Milano nel 1993 da Franco Cassina, NEMO ha costruito la propria identità lavorando su due percorsi paralleli.
Da una parte conserva e produce progetti firmati dai grandi maestri dell’architettura e del design. Dall’altra sviluppa lampade contemporanee insieme ad autori internazionali. Il risultato non è un catalogo nostalgico, ma una collezione in cui epoche differenti dialogano attraverso la qualità della luce.
Lampe de Marseille e Applique de Marseille
Lampe de Marseille nasce dal lavoro di Le Corbusier per l’Unité d’Habitation di Marsiglia. La struttura orientabile e i due diffusori permettono di indirizzare la luce verso l’alto e verso il basso, combinando illuminazione diretta e indiretta.
Applique de Marseille riprende lo stesso linguaggio in una soluzione da parete. Entrambe sono adatte quando la lampada deve illuminare in modo funzionale ma anche assumere una presenza architettonica precisa.
Prima dell’acquisto verifica ingombro, punto elettrico e libertà di movimento dei bracci.
Projecteur 165: una lampada, diverse installazioni
Projecteur fu progettata da Le Corbusier nel 1954 per il museo Sanskar Kendra di Ahmedabad. Il diffusore compatto e orientabile concentra la luce e lascia visibili gli elementi costruttivi.
Nella selezione Ecletty trovi Projecteur 165 a sospensione, da parete e soffitto oppure con pinza. La versione Pincer Clip è utile quando serve una luce mobile su mensole, testiere o piani di lavoro; le configurazioni fisse sono più adatte a un progetto definito.
Alcune versioni sono disponibili con protezione IP44. Controlla sempre la variante specifica prima di scegliere l’ambiente di installazione.
In the Wind: una linea luminosa nello spazio
In the Wind di Arihiro Miyake utilizza una struttura continua che sembra avvolgersi su sé stessa. Nella versione verticale accompagna pareti e ambienti sviluppati in altezza; in quella orizzontale può definire tavoli, isole e superfici lunghe.
La scelta tra le due configurazioni dipende dalle proporzioni dello spazio e dall’orientamento che vuoi dare alla composizione. Prima di ordinare considera lunghezza, punto di alimentazione e distanza dagli arredi.
On Lines: comporre luce e colore
On Lines di Jean Nouvel trasforma la lampada da tavolo in una piccola architettura luminosa. Gli elementi possono essere disposti sulla base per costruire composizioni differenti e modificare il rapporto tra luce, colore e trasparenza.
È una soluzione adatta a madie, consolle e piani su cui la lampada può essere osservata anche da spenta. Più che occupare semplicemente uno spazio, lo mette in scena.
Lampade da terra NEMO
Ara Floor, Tru Floor e Mais Plus Que Cela Je Ne Peux Pas interpretano la lampada da terra in modi molto differenti.
Ara lavora con una struttura essenziale e una luce orientabile; Tru costruisce una presenza verticale e grafica; Mais Plus Que Cela Je Ne Peux Pas porta la luce dentro una forma materica e scultorea, disponibile anche in una versione specifica per l’esterno.
Per scegliere considera distribuzione luminosa, altezza, ingombro della base e destinazione indoor o outdoor del modello.
Portofino: luce portatile e discreta
Portofino è una lampada da tavolo sottile, leggera e ricaricabile tramite USB-C. La forma essenziale la rende facile da spostare tra tavolo, comodino e scrivania.
È pensata per chi cerca una luce personale e poco ingombrante. Prima dell’acquisto verifica autonomia, modalità di regolazione e indicazioni sull’utilizzo previste per la variante scelta.
Zena IP20 o IP44?
Zena è proposta in versioni con grado di protezione differente. IP20 è destinata agli ambienti interni asciutti; IP44 offre una maggiore protezione contro spruzzi e umidità e può essere valutata, secondo le condizioni di installazione, per ambienti come il bagno.
Il grado IP non sostituisce una corretta progettazione: posizione, distanze di sicurezza e collegamento elettrico devono essere verificati in base allo spazio.
Come scegliere una lampada NEMO
Parti dall’effetto luminoso, non soltanto dal nome del designer. Considera se serve una luce diretta, indiretta, orientabile o diffusa e verifica misure, alimentazione, temperatura colore ed eventuale dimmerazione.
Nei modelli storici, forma e funzione sono strettamente legate. Nei progetti contemporanei entrano spesso in gioco LED integrati e caratteristiche tecniche specifiche. La scheda del prodotto è quindi parte della scelta, non una lettura da rimandare a dopo l’acquisto.